Le Città Invisibili - Scuola di Cittadinanza e Comunità

L'associazione organizza eventi culturali sul territorio, finalizzati alla crescita culturale della comunità.

A Mori ha dato vita alla Scuola di Cittadinanza e Comunità e promuove annualmente (da ottobre a giugno) eventi culturali locali nell'ambito delle scienze umane e sociali (filosofia, storia, psicologia e psicanalisi, storia dell'arte, musica, sociologia, letteratura, politica), oltre a conferenze di divulgazione scientifica (fisica, chimica, astronomia, fitoterapia) e altri eventi utili alla promozione di una comunità consapevole, riflessiva, sensibile alla cultura e alla bellezza.

Ha promosso la formazione del Gruppo di Lettura "Il Segnalibro", che organizza incontri mensili di lettura e discussione, tuttora attivo e a cui è possibile partecipare in maniera libera e gratuita.

Statuto dell’associazione culturale “Le città invisibili

Art.1 – Costituzione

È costituita un’associazione culturale denominata “Le città invisibili”, regolata dagli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, oltre che dal presente Statuto.

L’associazione ha sede in Mori, località S. Marco 2/A ed opera nell’ambito del territorio nazionale, con possibilità di collegamenti, contatti, iniziative e scambi culturali anche con l’estero.

La sede sociale può essere cambiata con semplice deliberazione del Consiglio direttivo.

Il Consiglio direttivo ha facoltà di istituire altrove sedi secondarie, sezioni e rappresentanze, nonché di sopprimerle.

L’associazione ha durata illimitata nel tempo, l’assemblea dei soci ne delibera lo scioglimento. 

Art.2 – Finalità e scopi

L'associazione “Le città invisibili” è apartitica e non ha scopo di lucro.

Scopo precipuo dell’associazione è quello di curare la realizzazione, la pratica, l’organizzazione e la valorizzazione delle iniziative e dei servizi della cultura in genere, in particolare negli ambiti della filosofia e delle pratiche filosofiche, delle scienze umane e sociali, della letteratura e della poesia, delle arti e dello spettacolo, nonché la diffusione e la promozione di attività culturali su tutto il territorio nazionale, con possibilità di collegamenti, collaborazioni, iniziative e scambi culturali anche con altri Paesi.

Nell’ambito della realizzazione di tale finalità generale, possono essere ricercati e sollecitati collaborazioni e partenariati con altre associazioni, fondazioni, enti pubblici locali, nazionali e internazionali, allo scopo di promuovere lo sviluppo di iniziative culturali volte a favorire la crescita culturale delle comunità locali, la formazione dei singoli e dei gruppi, l’educazione alla cittadinanza attiva, lo scambio interculturale, la sensibilizzazione al rispetto delle diversità culturali, l’educazione all’ospitalità e all’accoglienza, la partecipazione responsabile alla vita comunitaria dei cittadini, degli immigrati e stranieri, degli operatori sociali e politici, del volontariato e delle realtà associative.

La realizzazione di tali finalità può essere ricercata anche attraverso lapromozione di “scuole di cittadinanza e comunità” a livello degli ambiti territoriali e in collaborazione con le amministrazioni locali, allo scopo di favorire lo sviluppo culturale delle comunità, la riscoperta della memoria storica, la consapevolezza collettiva del patrimonio culturale, artistico, storico, linguistico, l’apertura delle comunità al rapporto con le diversità culturali, l’incontro e il gemellaggio con altre realtà locali, la costruzione di una vision condivisa della città.

Art.3 – Attività

Per perseguire le finalità e gli scopi menzionati, l’associazione “Le città invisibili” potrà svolgere le seguenti attività culturali, artistiche e ricreative:

a)     iniziative didattiche e formative nel campo culturale e scientifico in genere, con particolare riferimento alla filosofia, alle scienze umane e sociali, alla letteratura e alla poesia, alle arti e allo spettacolo, all’educazione civica e alla promozione della legalità, della cittadinanza attiva, dell’ospitalità e dell’accoglienza, dell’interculturalità e del rispetto di ogni forma di diversità e differenza;

b)     promozione di agenzie formative e culturali ad hoc, quali “scuole di cittadinanza e comunità” e altre forme organizzative, per la diffusione della cultura nei vari contesti territoriali locali, per la promozione della legalità, della partecipazione, della cittadinanza attiva, dell’interculturalità, dell’accoglienza e ospitalità;

c)     iniziative culturali, artistiche e ricreative per la valorizzazione della cultura locale, della memoria storica e della consapevolezza collettiva;

d)     corsi e laboratori formativi, gruppi e comunità di ricerca nell’ambito filosofico e delle pratiche filosofiche, politico e socio-psicologico, artistico e letterario;

e)     altre iniziative formative individuali e di gruppo, gruppi di lettura, di conversazione e di dialogo;

f)      conferenze, meeting, congressi, convegni, incontri pubblici, concorsi, presentazioni di libri, nonché manifestazioni cinematografiche, coreografiche, teatrali, musicali, letterarie, artistiche, mostre, laboratori artistici e ogni altra iniziativa per la diffusione e la fruizione pubblica della cultura in genere e dei prodotti culturali;

g)     redazione di progetti, studi e ricerche in ambito culturale, curandone la pianificazione ed esecuzione;

h)     pubblicazione di giornali, riviste, bollettini, libri attinenti le attività dell’associazione e gli ambiti culturali in cui essa è impegnata;

i)      iniziative culturali finalizzate alla promozione dell’interculturalità, al superamento di ogni forma di intolleranza e discriminazione razziale; alla diffusione della filosofia dell’ospitalità e dell’accoglienza, al rispetto dell’alterità e della diversità culturale; all’ampliamento delle competenze linguistiche, culturali, sociali e di cittadinanza della popolazione immigrata, alla conoscenza delle leggi e del funzionamento delle istituzioni, delle modalità dell’accesso ai servizi; alla raccolta e pubblicizzazione di esperienze, testimonianze, storie di vita, narrazioni biografiche e dialoghi interculturali;

j)      collaborazioni e interazioni con il Comune, la Provincia, la regione e tutti gli Enti statali che si occupano di cultura, spettacolo e tempo libero, con le Scuole di ogni ordine e grado, con enti, associazioni, centri culturali, nonché scambi culturali e partenariati per la realizzazione di progetti culturali e iniziative specifiche a livello nazionale e internazionale;

k)     ogni altra attività culturale e socio-ricreativa che rientri nelle finalità e negli scopi di cui all’art. 2 e che sia connessa alla diffusione della cultura e alla formazione culturale di persone singole o associate.