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cs 67 | 20 settembre - Avviata la sostituzione dei lampioni

È cominciata la sostituzione del 90% dei corpi illuminanti sparsi su tutto il territorio comunale. «Il lavoro è partito da Valle San Felice – spiega il sindaco Stefano Barozzi – e sono già completati gli interventi in via Galilei, via Battisti, a Molina, in via Filzi. Dunque si cominciano a vedere i risultati della procedura proposta da Consip (centrale degli acquisti per la pubblica amministrazione italiana del Ministero dell’economia e delle finanze) a cui il nostro Comune aveva aderito. Le operazioni dureranno per i prossimi tre mesi. Va detto che, in questa fase, qualche lampadina fulminata potrebbe non essere sostituita. Si tratterà, nel caso, di episodi isolati e giustificati dal fatto che non ha senso effettuare la manutenzione di un corpo illuminante destinato a essere sostituito nel giro di poche settimane. Col nuovo sistema, del resto, saranno presenti ovunque tecnologie più moderne, che ci faranno abbandonare quella delle lampadine»

La procedura amministrativa era stata seguita dell’assessore comunale all’energia Roberto Caliari. L’intervento, nel suo complesso, consentirà di essere all’avanguardia dal punto di vista illuminotecnico e per la qualità della viabilità notturna. Ci saranno benefici ambientali e di risparmio energetico, dunque anche economico. I nuovi lampioni dirigono la luce solo verso il basso limitando l’inquinamento luminoso e rendendo più visibile la volta celeste.

Come fatto anche da altri Comuni trentini, Mori beneficia del nuovo contratto di fornitura dell’energia, che ricomprende anche l’investimento sulle strutture. A Mori furono censiti 1.713 corpi illuminanti. Di questi, 138 erano già a led, dunque modernissimi, mentre 1.310 erano destinati a essere sostituiti nell’ambito del contratto, che ha durata di 9 anni. Ulteriori 144 lampioni con tecnologia “sodio ad alta pressione”, abbastanza moderni, potrebbero essere comunque sostituiti in un secondo momento.

Meno consumi e meno dispersioni – di luce ed economiche – ma per il Comune e la comunità locale ci sono ulteriori vantaggi. Per effetto della conclusione anticipata del contratto con Dolomiti energia, la ditta ristornerà, nei prossimi anni, 25 mila euro l’anno più Iva. Inoltre, già da quest’anno l’effetto congiunto del ristorno e della sostituzione dei lampioni porta un risparmio di circa 8.500 euro. Al termine del contratto di 9 anni, dunque nel 2028, il risparmio annuo potrà arrivare ai 100.000 euro. La cifra va sommata agli investimenti che la società riverserà sul territorio sotto forma di nuovi corpi illuminanti, per una stima del beneficio, per Mori, di 1 milione e 700 mila euro in 10 anni. «La quota di risparmio – specifica Caliari – incide sulla parte di spesa corrente del bilancio, liberando dunque importanti risorse da investire su altri fronti».

L’appalto nazionale si chiama “Servizio Luce 3” e consente ai Comuni di evitare ulteriori procedure di gara, beneficiando di condizioni particolarmente positive. L’interlocutore di Mori è il Consorzio stabile energie locali scarl, con sede a Brescia e, del Consorzio, fa parte anche Dolomiti energia, consentendo dunque di potersi sempre rivolgere a un operatore locale.

Il contratto è omni-comprensivo di fornitura dell’energia elettrica, manutenzione ordinaria e straordinaria, interventi di adeguamento normativo e riqualificazione energetica, oltre che di miglioramento tecnologico. Tra le altre cose, sarà ridotto il numero di linee aeree, saranno sistemati i sostegni e ci sarà maggiore omogeneità degli apparecchi nelle varie zone, con un miglioramento anche estetico. Tutto questo comporta un costo, per le casse pubbliche, di 174.067,53 euro l’anno, con i risparmi di cui abbiamo riferito sopra.

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Pubblicato il: Venerdì, 20 Settembre 2019

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