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cs 74 | 29 ottobre - Al “Sorriso” il servizio Tagesmutter

Dal 2017, a Mori, non è più attivo un servizio Tagesmutter; il nido d’infanzia a gestione diretta comunale ha una capienza di 60 bambini e, anche se rallentano le nascite, è tornata alta la domanda del servizio di nido da parte delle famiglie

Escludendo la possibilità di ampliare l’edificio o di incrementare la spesa del personale, ma volendo rispondere in maniera efficace alle esigenze delle famiglie di Mori e in particolare favorire la conciliazione lavoro-famiglia, il Comune ha deciso quindi di concedere in comodato gratuito, a soggetti accreditati negli elenchi della Provincia di Trento per l’esercizio del servizio di Tagesmutter, due locali che potranno ospitare il servizio.

La cooperativa Tagesmutter del Trentino “Il Sorriso”, lo scorso luglio, ha manifestato il proprio interessamento e dunque il Comune ha proceduto ad assegnare loro le stanze che si trovano a Tierno, nelle pertinenze della scuola materna. L’ultima giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo per la concessione, a cui dovrà seguire la firma dell’accordo.

«Va specificato - spiega l’assessore comunale ai servizi all’infanzia Alice Calabri - che il servizio di Tagesmutter è fornito da enti privati. Il Comune ha competenza solo per quanto riguarda l’erogazione di contribuiti alle famiglie. Abbiamo fatto un ulteriore sforzo con la concessione gratuita delle aule. Ora, sarà la cooperativa a realizzare una recinzione sullo spazio esterno, necessaria per adempiere ai requisiti di legge e destinata ad accogliere i bambini, per le attività all’aperto, in un’area dedicata. C’è un’ulteriore novità importante: con le ultime due determinazioni redatte dai nostri uffici, abbiamo soddisfatto tutte le domande di contributo per le Tagesmutter che erano state depositate in Comune. È un grande risultato, di cui siamo orgogliosi come amministrazione.

A livello più generale, possiamo dire che, contribuendo alla fornitura di questo servizio, conteniamo anche fenomeni di pendolarismo e traffico automobilistico, causati dalle necessità, per i genitori, di spostarsi verso comuni vicini per fruire di questo tipo di supporto. È fondamentale dare un sostegno a tutte le fasce di età: in questo caso parliamo dei bambini dagli zero ai tre anni e, con questo, riusciamo rispondere alle esigenze delle famiglie. Il servizio integra quello fornito dal nido e, nel corso degli anni, ha mostrato di riscuotere un certo gradimento. Per questo abbiamo scelto di favorirlo».

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Pubblicato il: Martedì, 29 Ottobre 2019

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