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La Galetera restituita ai moriani

Grande partecipazione da parte di tutta la comunità, ieri, alla serata di inaugurazione della sala al primo piano della Galetera di Mori vecchio. L’evento è giunto al termine dei lavori e fa seguito alla consegna a 4 associazioni, già avvenuta a marzo, degli spazi al piano terra. La nuova sala, priva di barriere architettoniche, ha una capienza di 99 persone «Completando l’offerta del paese, visto che l’Auditorium ha 240 posti e le sale all’ex municipio ne hanno una cinquantina» spiega il sindaco Stefano Barozzi, che prosegue: «Abbiamo raggiunto un importante traguardo: tutta la comunità ha ora a disposizione un nuovo spazio polifunzionale. Risultato raggiunto grazie al lavoro, alla collaborazione e al coordinamento di tutti i soggetti coinvolti: servizio tecnico, progettisti e direzione lavori, imprese appaltatrici e le associazioni Arca, Circolo operaio Mori Vecchio, Comitato carnevale Mori Vecchio e Gruppo Ana “Remo Rizzardi” di Mori. Nel corso dei lavori si sono avuti continui incontri con le associazioni stesse, e anche per questo l’amministrazione comunale ha voluto ringraziare tutti i presidenti e tutti i direttivi per la collaborazione e la disponibilità date»

Lo spazio, con un soffitto molto alto e l’assenza di pilastri, consentirà molti utilizzi: il primo sarà il 45° torneo internazionale di dama ma, come spiega l’architetto Graziano Baroni: «potrà adattarsi anche a piccola palestra per attività come ginnastica dolce o yoga».

Assieme alla giunta comunale e ad alcuni consiglieri, c’erano i presidenti delle associazioni, i tecnici e tanti moriani. Il sindaco Barozzi ha spiegato: «Rispetto alla previsione iniziale di 450 mila euro, la spesa finale è arrivata a 550 mila, dovuti soprattutto al fatto che durante le lavorazioni è emersa la necessità di intervenire su una parte muraria e sulla scala dell’adiacente palazzo Salvotti, un tempo connesso alla Galetera e ora separato da un balcone che crea un punto di giunzione ma diventa anche un nuovo spazio pubblico. La demolizione è stata curata dalla ditta Moscatelli, la ristrutturazione dalla Effeffe restauri di Cimego. L’edificio originale contava 4 piani, la nuova soluzione ci consegna una sala con una volumetria molto ampia e adatta per eventi pubblici».

L’architetto Baroni è entrato nei dettagli tecnici. «Nel 2015 ricevemmo l’incarico di trovare una soluzione progettuale e parve subito difficile pensare di mantenere i quattro piani. Si è dunque operato con una parziale demolizione e l’adeguamento antisismico. L’imprevisto emerso all’attaccatura tra Galetera e Palazzo Salvotti ha reso necessario ricostruire una partitura muraria di quest’ultimo, crollata nel 1952». La ricostruzione, peraltro, è avvenuta con le stesse pietre cadute e con l’uso di malte “antiche”, rendendo il lavoro conforme al resto del Palazzo. «Per i solai – continua Baroni – abbiamo scelto il legno, in sintonia con la storicità dell’edificio. Sono ovviamente nuovi tutti gli impianti, abbiamo cercato anche di connettere il porticato al piano terra col parco pubblico. Lo scalone che parte dal livello strada e, passando per palazzo Salvotti porta alla terrazza, è stato sistemato: era crollato il pianerottolo e un gradino. Nell’area abbiamo trovato anche il parapetto originale che però, purtroppo, è incompleto e non a norma. Abbiamo già la soluzione per recuperarlo e renderlo sicuro, attendiamo l’autorizzazione considerata la tutela di cui gode il Palazzo».

Tanta la soddisfazione delle associazioni. Per l’Arca, la presidente Laura Bertolini ha ricordato: «Abbiamo sopportato le fasi di lavorazione in cui ci sono state infiltrazioni, ma ora questo nuovo edificio sarà a beneficio di tutti». Massimo Gazzini del Circolo operaio ha ringraziato tutti e ha ricordato il ruolo di chi, nel passato, creò questo edificio. Michele Moscatelli del Comitato Carnevale si è complimentato per i lavori e si è detto compiaciuto di poter utilizzare il nuovo magazzino. Per gli Alpini, il vicecapogruppo Fiorenzo Bertolini ha affermato: «Per anni abbiamo affittato un magazzino, con costi importanti. Ora c’è questa nuova opportunità. Essendo qui a Mori Vecchio ci mettiamo di nuovo e con più forza a disposizione di tutti».

Un intervento lo ha fatto anche il vicepresidente della Cantina sociale Mori Colli Zugna Nicola Tomasi: per motivi sia storici che attuali. La Galetera fu donata dalla stessa Cantina al Comune e oggi rimane in capo alla Cantina una piccola porzione, che sarà presto ceduta «Nella maniera più semplice e rapida che individueremo dal punto di vista burocratico. Mi fa piacere che questi spazi vadano al mondo associativo».

Infine la dama col presidente Riccardo Agosti: «Compiamo 50 anni di attività e avremo come sempre campioni nazionali e internazionali. Voglio ricordare che il nostro sodalizio nacque qui sotto, nel 1969, al Circolo operaio. Era dunque particolarmente significativo, dopo mezzo secolo, portare qui il torneo».

Per questo lavoro è stato costituito un team di progettazione con diversi professionisti, ricordati durante la serata: l'architetto Graziano Baroni di Rovereto nella veste di direttore lavori, assieme al geometra Paolo Bertolini di Mori come assistente. Il geometra Stefano Emanuelli di Avio come coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, l'ingegner Renato Coser di Castello di Fiemme come progettista di variante delle opere elettriche, l'ingegner Enrico Simonetti di Rovereto nella veste di calcolatore strutture e cementi armati.

Il rinfresco finale è stato preparato dai volontari dell’associazione Arca.

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Pubblicato il: Venerdì, 30 Agosto 2019

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