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Disposizione Anticipata di Trattamento (DAT)

Qui trovi le istruzioni per presentare la Disposizione Anticipata di Trattamento (DAT)

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • L 22 dicembre 2017, n. 219, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2018;
  • Circolare del Ministero dell'Interno – Direzione Centrale per i Servizi Demografici n. 1/2018 di data 08 febbraio 2018;
  • Circolare del commissariato del Governo per la Provincia di Trento prot. n. 9941/Area Ii di data 09 febbraio 2018.

COSA SONO LE DAT.

La L 22 dicembre 2017, n. 219 – entrata in vigore il 31 gennaio 2018 – intitolata “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” oltre che prevedere all'art. 1 – intitolato “consenso informato” il principio secondo cui “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, salvo i casi previsti dalla legge” stabilisce all'art. 4 intitolato “disposizioni anticipate di trattamento” altresì la possibilità ad ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere di “esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari” attraverso una formale dichiarazione con il quale dovrà indicare una persona, denominata “fiduciario” che ne faccia le veci e la rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie.

Questa dichiarazione viene denominata DAT che è l'acronimo di Disposizioni Anticipate di Trattamento.

CHE FORMA HA LA DAT

Le DAT devono essere redatte:

  • mediante atto pubblico o per scrittura privata autenticata se depositate presso le strutture sanitarie, le quali andranno acquisite nella cartella clinica e nel fascicolo sanitario elettronico del paziente;
  • per atto privato quelle consegnate direttamente dal disponente presso l'Ufficio dello Stato civile del Comune di residenza del medesimo.

Qualora le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, le DAT possono essere espresse attraverso videoregistrazioni o dispositivi che consentano alla persona con disabilità di comunicare.

Le DAT sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento e sono esenti da qualunque tributo, imposta, diritto o tassa.

CHI LE PUÒ DEPOSITARE

Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere può – in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte – predisporre la Dichiarazione (DAT) e depositarla presso l'Ufficio dello Stato civile del Comune di residenza.

COMPETENTE ALLA ANNOTAZIONE DELLE DAT

L'Ufficio dello Stato civile è legittimato a ricevere solamente le DAT consegnate personalmente dal disponente residente nel Comune e recanti la sua firma autografa. Per contro non è legittimato a ricevere DAT dai non residenti.

L'Ufficiale dello Stato civile deve limitarsi a verificare i presupposti richiesti dalla legge (identità del disponente e sua residenza) ed a ricevere l'originale della DAT, senza fornire informazioni o avvisi in merito al contenuto della stessa.

ITER PER L'ANNOTAZIONE

Una volta ricevuta la DAT l'Ufficiale dello Stato civile dovrà fornire una ricevuta indicante i dati anagrafici del disponente, la data, la firma ed il timbro dell'Ufficio.

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 4 c. 6 della L 22 dicembre 2017, n. 219 l'Ufficiale dello stato civile deve limitarsi a registrare la DAT in un elenco secondo l'ordine cronologico di presentazione assicurando che la sua conservazione sia conforme ai principi di riservatezza dei dati personali di cui al D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196.

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Pubblicato il: Lunedì, 21 Maggio 2018

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