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Manzano

Il territorio di Manzano presenta un’area abbastanza regolare che circonda il paese ed una lingua di terra, che si allunga ad est del Monte Biaena; mentre la prima porzione di territorio ha per centro Manzano, la seconda sembra avere per centro Coniano, antico paese di Gardumo abbandonato o disabitato fra il quindicesimo o il sedicesimo secolo dai propri abitanti che secondo la tradizione si sarebbero trasferiti a Manzano. Oggi alcune case sono riabituate nel periodo estivo.

fotografia manzano

L’abitato di Manzano è costituito da due nuclei originari, uno posto ad ovest e più a valle e forse più antico e l’altro sviluppato attorno a San Antonio Abate. Fra le due porzione di paese vi era il palazzo signorile della famiglia Vittori, con orto, giardino ed una filanda; diroccato durante la Prima guerra mondiale, ne è stata ricostruita solo una parte, già sede della canonica, del comune e delle scuole elementari. Fino al 1915, quando vi era acqua a sufficienza, funzionò un mulino idraulico.
Nella parte più bassa del comune catastale, che sovrasta Mori, si coltiva il gelso e la vite; nella porzione più a monte, invece, antistante il Monte Biaena, vi erano due o tre malghe, le uniche conosciute della Val di Gresta ed usate fino a epoca recente. Le chine coltivabili erano fittamente terrazzate ed esisteva sulla costa sovrastante il paese un antico sistema di canalizzazione dell’acqua, non solo per l’irrigazione ma anche per evitare la formazione di frane. Il paese si trova citato per la prima volta nel 1212 e nel 1339 contava 16 fuochi.
Giace sul territorio di Manzano lo storico castello di Nomesino, distrutto dai veneziani nel 1439.
Nella località di Sorasana ed in Nagustèl,verso il Somator, vi sono alcune case di residenza estiva, che quasi formano un villaggio estivo. L’antica chiesa di S. Agata, un gioirlo dell’architettura romanica ed uno dei monumenti più interessanti della Val di Gresta e del Comune di Mori, era cimiteriale e da essa provengono pietre del nono secolo.

(Testi tratti e liberamente adattati da I nomi locali dei Comuni di Mori e Ronzo Chienis, Servizio beni librari e archivistici della Provincia Autonoma di Trento, 1995)

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Pagina pubblicata Venerdì, 09 Maggio 2014
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