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Grotta del colombo

Il sito archeologico della Grotta del Colombo è posto ai piedi dell’altura nota localmente come Doss Castion, una piccola appendice terminale del massiccio del Monte Baldo, localizzata sul margine meridionale della valle del Cameras.
Alla base della parete si trova la piccola grotticella del Colombo, mentre in basso si distende un ripido pendio costituito da un ampio accumulo detritico che si collega alle alluvioni di fondovalle del rio Cameras.

Accesso
Dalla statale che attraversa il paese, a livello di Mori Vecchio, si segue la strada per Sano e, passato il sottopassaggio della circonvallazione di Mori, si parcheggia sulla sinistra dopo cento metri. Si prosegue quindi a piedi per un paio di minuti.
 
Gli scavi eseguiti al Colombo di Mori sono due, uno più antico effettuato da Paolo Orsi nel 1881 ed uno più recente a cura del Circolo Preistorico Roveretano nel 1970.
Nei primi giorni del mese di novembre del 1881 il giovane archeologo Paolo Orsi fece un sopralluogo nella campagna che si estende nei pressi del dosso ai piedi del quale si apre la grotta del Colombo. Egli era infatti incuriosito da notizie secondo cui, in questi luoghi, sarebbero stati rinvenuti «rottami di vasi» ed ossa, inoltre sempre alla base del colle ma verso oriente, erano stati trovati dei frammenti di vasi, delle fusaiole in terracotta ed un.ascia di nefrite.
In seguito a questa sua escursione egli maturò la convinzione che il luogo fosse stato sicuramente abitato da popolazioni preistoriche, ma che solo in prossimità dell’alta rupe che guarda verso nord sarebbe stato possibile qualche ritrovamento di una certa consistenza. Così il 14 novembre dello stesso anno, dopo aver ottenuto i finanziamenti dal Museo Civico di Rovereto, poté iniziare quelli che sono considerati i primi scavi sistematici della moderna ricerca archeologica in Trentino.
In tempi più recenti, dal 18 settembre al 30 ottobre del 1970, con il permesso della Soprintendenza alle Antichità di Padova, sfruttando come giorni lavorativi il sabato e la domenica, alcuni soci del Circolo Preistorico Roveretano effettuarono uno scavo in un punto non interessato dalle ricerche ottocentesche di Paolo Orsi, ovvero lateralmente alla grotta, aprendo due trincee una a destra ed una a sinistra, ad una distanza dall’imboccatura ritenuta adeguata, in modo da non intercettare porzioni di deposito già indagate in passato.
Questo sondaggio fu di minori dimensioni rispetto a quello compiuto dall’illustre predecessore ed aveva lo scopo di dare una descrizione stratigrafica del deposito, in modo tale da completare le informazioni acquisite dallo stesso Orsi.

Collocazione geografica

Come arrivare

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Pagina pubblicata Mercoledì, 18 Dicembre 2013 - Ultima modifica: Lunedì, 26 Maggio 2014
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