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Teatro

La borgata di Mori possiede un teatro, un monumento che le fa onore e sta a dimostrare come i nostri nonni intuirono il sentimento dell'arte e del bello in un'epoca molto addietro, quando appena i maggiori e più ricchi centri impiegavano denari per la costruzione di simile opera (dal testo del Dr. Giuseppe Dalla Bona del 1896).

Dalla notte dei tempi si scopre che già prima del Sociale esisteva a Mori un teatro ..costituito da quell'edificio rettangolare dalle finestre ogivali, che sta a mattina dei fabbricati costituenti l'ospitale di Mori, ed è ora aggregato a questi… dove esercitavano la loro arte gli appassionati moriani dell'epoca costituiti in associazione.
Il primo cenno storico richiama, infatti, un testo recitato a Mori nel 1788 in occasione del riaprirsi del teatro.

L'attuale teatro Sociale è contemporaneo alle due maggiori strutture realizzate alla fine dell'ottocento nel Trentino e vale a dire, allo Zandonai del 1785 e al Sociale di Trento, del 1819 e di questi rispecchia le caratteristiche architettoniche tipiche del teatro veneziano.
La costruzione avvenne tra il fra il 21 marzo 1802 data cui è fatto risalire la scrittura coll'imprenditore della fabbrica da erigersi, Giacomo Antonio Scottini, perito edile.. e il 23 ottobre 1803 poiché in un atto del 26 dello stesso mese ed anno si parla di una recita di dilettanti nella sera del giorno predetto… .
 
La particolarità e la curiosità è la realizzazione dell'opera da parte di un gruppo di soci per crearsi la struttura adatta a realizzare le proprie passioni.La prima costruzione, infatti, prevedeva due loggioni, senza la suddivisione negli attuali palchetti, cosa che avvenne poi in tempi successivi, … 02 luglio 1816 .. furono scelti quali arbitri i soci Giuliano Maria Chizzola e Pietro Dalla Bona e fu loro dato l'incarico che fossero divise le due logge esistenti nel detto teatro in modo che ogni socio colla sua famiglia abbia un distinto e determinato luogo in quelle logge .
 
Nel 1870, nell'ambito di una ristrutturazione, curiose e attuali sono le motivazioni delle modifiche ai palchi: sicchè si potea vedersi e parlarsi da palco a palco, furono chiusi lateralmente in tutta la loro altezza.. 
Durante la I° guerra mondiale il teatro subì, come tutta la borgata gravi danneggiamenti, e tra le due guerre visse un periodo d'abbandono, tanto che poi, negli anni successivi si resero necessari interventi di restauro e di consolidamento statico e d'adeguamento impiantistico.
Mori in ogni modo può e deve essere orgogliosa di questo gioiellino architettonico che trova pochissimi eguali altrove, se non in realtà urbane di dimensioni notevolmente maggiori.
 
La storia è senza dubbio illustre e impone un'attenzione particolare a questa bellissima struttura.
 
QUALCHE DATO: Quasi 300 posti per godersi la scena

Il teatro Comunale, ex sociale, è formato da una sala a ferro di cavallo delle dimensioni di m. 8.00 x 11.00 con altezza di 8.50. una boccascena di m. 7.00 x 6.50 ed un palcoscenico di m. 12.50 x 6.85 con altezza graticcio di m 7.
La sala è circondata sui tre lati da un doppio ordine di palchi e da una superiore galleria. Ogni ordine sfoga in un piccolo corridoio o foyer collegato al piano terra da un doppio vano scale. L'atrio dell'ingresso è affiancato dal bar, mentre al primo piano sono ubicati i camerini per gli attori. La capienza attuale è di complessivi 285 posti, dei quali 86 + 2 in platea e 197 tra palchi e galleria.

Pagina pubblicata Mercoledì, 18 Dicembre 2013 - Ultima modifica: Giovedì, 22 Febbraio 2018
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